Regole per l'uso della posta elettronica
Regolamentazione dei servizi
1. Ambito del Servizio
I Servizi di posta elettronica sono finalizzati alla ricezione, consultazione e invio di messaggi email. Restano applicabili le Condizioni Generali di Utilizzo dei Servizi, oltre alle disposizioni specifiche di seguito riportate.
Il servizio comprende:
- la ricezione dei messaggi per le caselle configurate;
- la consultazione tramite client di posta che utilizzano i protocolli POP3 e IMAP4;
- la consultazione e l’invio tramite interfaccia webmail;
- l’invio tramite servizio SMTP con limiti di invio previsti dal piano sottoscritto;
- l’eventuale utilizzo di servizi SMTP autenticati o dedicati, ove contrattualizzati separatamente.
2. Utilizzo consentito
Il Servizio di posta elettronica è destinato a un utilizzo ordinario da parte di persone fisiche o aziende nell’ambito della normale attività quotidiana.
Non è consentito l’invio massivo di email tramite i servizi standard di posta. Per tali finalità devono essere utilizzati esclusivamente servizi specifici (es. Mail Server DEM, Mail Server Dedicato, SMTP dedicato).
Il Fornitore si riserva la facoltà di limitare o sospendere il servizio in caso di utilizzo non conforme.
3. Attività considerate abuso
Costituisce abuso del servizio, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- l’invio di comunicazioni commerciali o non commerciali non richieste (SPAM);
- la diffusione di virus, malware o script dannosi;
- l’invio di “mail bomb” o messaggi con allegati eccessivamente pesanti;
- l’invio reiterato di messaggi verso caselle inesistenti;
- qualsiasi attività idonea a determinare il blacklisting dell’IP o del dominio associato al servizio.
4. Ricezione dei messaggi
Il Cliente è tenuto a scaricare regolarmente la posta dal server al fine di evitare il superamento dei limiti di spazio disponibili per la casella.
5. Invio dei messaggi
È consentito l’invio di email esclusivamente a destinatari che abbiano espresso preventivamente il consenso alla ricezione delle comunicazioni, ove richiesto dalla normativa vigente.
I messaggi inviati:
- devono avere come mittente un indirizzo email esistente e correttamente configurato;
- devono essere inviati in formato testo o HTML conforme agli standard SMTP;
- non devono contenere codici eseguibili o componenti dannosi.
Per garantire la compatibilità con lo standard SMTP internazionale, le singole righe dei messaggi HTML non devono superare 2.048 caratteri.
Non è consentito l’invio di messaggi a più di 40 destinatari contemporaneamente nello stesso header e, in generale, si raccomanda di suddividere l’invio in gruppi più piccoli.
Messaggi inviati in violazione di tale limite potranno essere filtrati o non recapitati senza preavviso.
6. Invio massivo di posta e newsletter
L’invio di newsletter o di elevati volumi di messaggi è consentito esclusivamente tramite servizi dedicati (Mail Server DEM, Mail Server Dedicati, SMTP dedicato).
L’invio massivo deve avvenire nel rispetto del meccanismo di double opt-in, ove previsto dalla normativa vigente.
È responsabilità del Cliente adottare tutte le misure necessarie per evitare il blacklisting. Qualora l’invio massivo comporti il blacklisting dell’IP associato al servizio, il Fornitore potrà sospendere il servizio. La riattivazione potrà avvenire solo a seguito di delisting a cura e spese del Cliente.
Non è consentito:
- l’invio massivo da piani hosting tramite pagine web;
- l’invio massivo tramite webmail;
- l’invio massivo utilizzando domini con servizio di Private Whois attivo.
7. Buone pratiche per l'invio di comunicazioni e mailing list
Il Cliente che utilizza i Servizi per l'invio di newsletter o comunicazioni a liste di destinatari è tenuto ad adottare le buone pratiche generalmente riconosciute per la gestione delle mailing list e per la prevenzione dello SPAM.
In particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il Cliente dovrà:
- utilizzare meccanismi di iscrizione alla lista basati su double opt-in (conferma esplicita dell'iscrizione);
- prevedere nei messaggi un sistema di cancellazione dalla lista semplice e immediato (ad esempio tramite link di disiscrizione con un solo click);
- verificare e rimuovere preventivamente indirizzi email inesistenti, errati o non validi;
- gestire e rimuovere automaticamente gli indirizzi che generano messaggi di errore o mancata consegna (bounce);
- configurare correttamente i record di autenticazione delle email del dominio utilizzato per l'invio (ad esempio SPF e DKIM);
- aderire, ove possibile, ai sistemi di segnalazione e gestione dei reclami messi a disposizione dai provider di posta elettronica (ad esempio Feedback Loop o registrazione come bulk sender);
- configurare correttamente il mittente e gli header tecnici dei messaggi;
- predisporre contenuti chiari e non ingannevoli, evitando oggetti fuorvianti e strutture di messaggio tipicamente associate allo SPAM.
L'adozione delle buone pratiche sopra indicate non garantisce che i messaggi inviati non vengano classificati come SPAM dai sistemi dei destinatari.
8. Classificazione dei messaggi come SPAM
La classificazione di un messaggio di posta elettronica come SPAM dipende principalmente dal contenuto del messaggio e dai criteri di valutazione adottati dal destinatario o dal provider di posta del destinatario. Tali criteri possono essere soggettivi e basati su sistemi automatici di filtraggio non sotto il controllo del Fornitore.
Il Fornitore non è responsabile per eventuali classificazioni dei messaggi come SPAM da parte dei sistemi di posta dei destinatari o dei relativi provider.
Il Fornitore disattiverà immediatamente e senza preavviso qualsiasi servizio dal quale venga rilevato l’invio di messaggi SPAM, fatto salvo il diritto al risarcimento degli eventuali danni.
9. Blacklisting degli indirizzi IP
L’utilizzo improprio dei servizi di posta elettronica può comportare l’inserimento degli indirizzi IP utilizzati per l’invio dei messaggi in blacklist gestite da provider di posta elettronica o da organizzazioni terze che monitorano l’invio di comunicazioni indesiderate.
Qualora l’attività di invio effettuata dal Cliente determini, o rischi di determinare, l’inserimento in blacklist di un indirizzo IP associato ai Servizi, il Fornitore si riserva la facoltà di sospendere temporaneamente il servizio di invio della posta al fine di prevenire ulteriori disservizi o danni all’infrastruttura.
Nel caso in cui il blacklisting sia imputabile al comportamento del Cliente, il Fornitore potrà richiedere al Cliente l’adozione delle misure necessarie alla risoluzione del problema e potrà addebitare eventuali costi tecnici sostenuti per le attività di analisi, mitigazione o delisting.
Il Fornitore non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali limitazioni o rifiuti di consegna dei messaggi da parte di sistemi di posta di terze parti conseguenti all’inserimento di indirizzi IP in blacklist.