Quanto vale un nome a dominio?
I quattro fattori principali che determinano
il valore commerciale del nome
Volete avviare un’attività on-line?
La prima cosa da fare è registrare un nome dominio. Spesso la scelta
di questo nome è in grado di garantire una marcia in più al cammino
del vostro business verso il successo. Perciò tanti si domandano:
come scegliere il nome del dominio?
Dopo anni di attività nel mondo
delle registrazioni dei domini (*) siamo arrivati ad un punto tale,
che statisticamente possiamo stabilire alcune linee guida per una
giusta scelta del nome domino. Siamo certi che i nostri suggerimenti
vi saranno d'aiuto; tuttavia la valutazione di un nome dominio potrà
cambiare con il tempo, secondo l’evoluzione delle regole giuridiche
ed il marketing dei domini.
Richiesta: La riproduzione del presente materiale
su siti commerciali è espressamente vietata.
1)
L’estensione del dominio.
Secondo le nuove regole di registrazione
di nomi dominio, qualsiasi attività italiana con partita IVA può
avere un numero illimitato
di nomi dominio registrati, con estensione TOP LEVEL (di primo livello)
a libera scelta.
Sotto questo aspetto una ditta italiana potrebbe avere un suo dominio
sia nel mondo .com, sia nel .it, ma anche sotto il .de , . fr, ecc.
(de = Germania; fr = Francia; ecc.).
Il dominio top level più “forte” in assoluto è il .com. Quest'ultimo
offre un’immagine aziendale solida, che è attiva da tanto tempo
ed inoltre ha molta esperienza nel settore. L’estensione .com vi
garantisce la considerazione a livello internazionale (in questo
caso i contenuti devono essere redatti naturalmente in lingua Inglese).
Se i vostri contenuti sono in lingua italiana e la vostra attività
si rivolge al mercato Italiano, l’estensione .com potrà però leggermente
penalizzarvi rispetto alla scelta di un dominio .it. Scegliere un’estensione
tipo .de oppure .fr per un sito con contenuti in lingua Italiana
potrà sminuire notevolmente il vostro successo. Anche la scelta
dell’estensione .net è più “debole” rispetto ad un .it oppure .com,
indipendentemente dalla lingua o dal vostro tipo di mercato. Se
vi rivolgete a visitatori italiani presentate la vostra attività
su Internet sotto il “regno .it”. Nello stesso tempo registrate
il vostro nome anche sotto .com e fate puntare dal vostro provider
entrambi i domini sulle stesse pagine. Se siete un’attività commerciale
non perdete tempo con la registrazione di domini con altre estensioni.
2)
Il numero dei caratteri.
Un altro fattore importante nella
scelta del nome è la sua lunghezza. Sicuramente i nomi più corti
sono i migliori in quanto più facili da ricordare, più veloci da
digitare ed hanno un suono di maggior impatto. I nomi di prima scelta
non devono superare cinque caratteri (senza considerare l’estensione).
Il valore del nome scenderà di un punto per i nomi da sei
a dieci caratteri, un’ulteriore punto da undici a quindici e ancora
meno se hanno dai sedici ai venti caratteri. I nomi che superano
venti caratteri non hanno nessun valore commerciale da questo punto
di vista.
3)
Il significato del nome
E’ importante che il nome del
dominio dica qualcosa. Spesso è più importante lavorare sotto un
nome con significato chiaro, piuttosto che con il nome della propria
azienda. Ad esempio, se una concessionaria si chiama “concessionaria
Luchetti e Figli”, il suo successo on-line è più favorito da un
nome come macchine.it rispetto a luchettiefigli.it. E’ altrettanto
importante che il significato del nome dominio combaci con l’attività
dell’azienda che lo utilizza. Dal punto di vista commerciale è inutile
avere un nome come profumi.it se la nostra attività non è la vendita
di profumi.
4)
Il valore commerciale
Quando si sceglie di registrare
un nome dominio, oltre i vari motivi visti, si può anche
riscontrare un fattore commerciale: quanto varrà questo nome
se lo volessi rivendere? Per rispondere a questa domanda dobbiamo
valutare quanto business genera il nome del mio dominio e qual'è
la dimensione del settore che rappresentiamo. Se un futuro acquirente
del mio nome-dominio appartiene ad un settore commerciale, ha quasi
sicuramente più capitale da investire nel nome rispetto ad
un ente no-profit. Sotto questo aspetto il dominio borsa.it vale
molto di più rispetto a trattori.it, il quale avrà comunque più
valore rispetto a ChiaviInglesi.it, che si rivolge a un mercato
più ristretto. Da questo punto di vista avrà un valore quasi pari
a zero il dominio boyscout.it, anche se quest’ultimo ha un valore
abbastanza alto secondo i primi tre criteri.
Ma visto che è poco probabile
trovare liberi nomi come macchine.it, ecc., si può ipotizzare la
registrazione di nomi meno diretti anche se con valore commerciale
inferiore. Varrà un
po’ meno il dominio macchinebelle.it, ancora meno il MatiteUsate.it.
Secondo quest’ultimo criterio il dominio MerceGiusta.it non ha alcun
valore commerciale.
Un nome che sulla scala dei valori
qui espressi dispone di un punteggio pieno per tutte le categorie,
può valere sull’attuale mercato alcune decine di milioni di lire.
Senza pagine, senza Mega Bytes, ecc.
Qualche
ultimo consiglio:
I nomi che hanno un significato,
anche se non rappresentano esattamente il vostro business, possono
facilmente diventare un vostro marchio di fabbrica. Se ci pensiamo,
Amazon.com non ha nulla a che fare con i libri e pure sono i numeri
uno. Le considerazioni fatte qui valgono per domini ancora non avviati.
Il prezzo di un dominio già avviato può notevolmente aumentare con
il valore del mercato che l’azienda che lo gestisce è già riuscita
a trasferirgli.
Attenzione con la registrazione
di nomi che evidentemente appartengono ad altri oppure sono marchi
di fabbrica. Se registrate un dominio di questo tipo, non solo avrete
problemi per lavorarci sopra, ma sarà anche difficile da vendere,
in quanto queste aziende sicuramente si avvarranno dei diritti di
marchio. Perciò non perdete tempo a registrare un dominio tipo barilla.xxx
Adesso se vi viene in mente qualche
idea per un buon nome, verificate subito se è ancora
libero!
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