Hardware
La maggioranza dei server utilizzati per l'erogazione dei nostri servizi shared hosting sono di marca Dell 2950. Si tratta di macchine adatte al supporto di carichi anche elevati, per questo motivo la scelta è quasi sempre una quantità di ram che varia tra gli 8 GB e i 64 GB a seconda del servizio a cui vengono destinati i singoli server. Tutti i servizi vengono erogati su macchine distinte, in modo tale che ogni macchina sia destinata alla gestione di una sola tipologia di dati e richieste: per questo motivo vi sono una serie di macchine dedicate esclusivamente alla gestione dei database, alcune dedicate al servizio web http e altre ancora dedicate alla gestione della posta elettronica, uno dei servizi più complessi da gestire all'interno di HostingSolutions.it
Fattori decisivi nella scelta dell'hardware per un servizio di shared hosting
Ora che abbiamo parlato di quasi tutti i fattori più importanti nella scelta di un servizio di hosting, soffermiamoci per un attimo su quelli che sono i retroscena di ogni compagnia, i fattori che ogni cliente è sempre portato a trascurare, ma che possono fare la differenza nel servizio, soprattutto se si tratta di un servizio di hosting condiviso (shared hosting). Parliamo di hardware e in particolare, della scelta che il nostro provider fa per l'erogazione dei servizi, quali macchine utilizza?
Le casistiche sono davvero tante, vi è chi usa hardware secondo una propria scelta personale, chi si affida alle compagnie più famose senza una reale prova a priori, e chi ovviamente guarda esclusivamente il fattore economico e sceglie quindi di utilizzare le proprie macchine puntando al risparmio. Nel momento in cui ci prefissiamo di fornire un buon servizio dovremo andare a scegliere una buona soluzione per quello che è lo strumento principale di lavoro per un provider: i server. Esistono server assemblati, server usati e ovviamente server nuovi, garantiti direttamente dalla azienda produttrice. L'utilizzo di server assemblati è una pratica sconsigliata a quasi tutti gli hosting provider, si tratta infatti di una soluzione lowcost che non garantisce quasi mai sicurezza alla stessa azienda, e la costringe a configurazioni che richiedono poi ore e ore di lavoro nel caso di problemi hardware non noti. Nel caso infatti di un conflitto interno, è difficile verificare quale sia il passaggio “errato” nell'assemblaggio e risulta impossibile fare riferimento ad un know-how sulla macchina, dato che quest'ultima non ha alcun fornitore alle spalle: inoltre i server prodotti sono spesso sottoposti a precisi test della casa madre e hanno un design specifico per eventuali problemi, tipici di un server, tra cui surriscaldamento e mancanza di alimentazione. In un server assemblato difficilmente si riesce ad effettuare questi test, per cui sarebbe sempre meglio diffidare di quelle aziende che decidono di intraprendere questa strada, almeno che la scelta non sia supportata da una necessità particolare e da uno staff che si occupa solamente di “produrre” in casa l'hardware.

Figura1: Server Dell 2950. Come è possibile vedere si tratta di una macchina dotata di doppia alimentazione e doppia scheda di rete, nel caso uno dei due componenti dovesse smettere di funzionare, la completa ridondanza garantirebbe la continuità di servizio.
Nel 90% dei casi una compagnia di hosting utilizza server di marca, tra cui possiamo trovare Dell, Fujitsu, HP, Sun e così via: la scelta è spesso semplice, questo consente al provider di avere un contratto a cui far riferimento in caso di problemi e di usufruire di un servizio di assistenza che può risolvere problemi già noti su determinati modelli, risparmiando al provider ore di lavoro e di downtime. Inoltre, anche i produttori hanno SLA precisi sui tempi di intervento e una macchina in panne vede un intervento tecnico disponibile nel giro di poche ore, senza che sia il sistemista della farm a dover trovare la soluzione con la ricerca di howto in rete.
A quali componenti dovremmo prestare attenzione
Ma quali sono i componenti che dobbiamo guardare come clienti nella scelta del provider? Innanzitutto assicuriamoci che il nostro provider non abbia timore di esporre i dati dei propri server, l'indicazione di quale macchine utilizza è una questione di trasparenza. Su un server di shared hosting assicuriamoci che il processore, attualmente, sia quasi sempre dual o quadcore, questo perchè queste piattaforme hanno al più 4 anni di vita e ci garantiscono che il nostro hosting provider non eroghi il servizio su macchine datate; un ambiente condiviso ha inoltre bisogno di potenza, il numero di siti caricati può essere elevato e la scelta di dotarsi di un buon processore è quasi sempre comune tra le aziende che effettuano questo servizio. Se il nostro servizio prevede l'utilizzo di risorse come database o linguaggi di programmazione, allora lato hardware sarà compito del provider equipaggiare le macchine con almeno 2 GB di ram su ciascuna, a seconda del carico poi presente per ogni server. La quantità di RAM è essenziale e può darci un primo segnale nel capire se l'azienda punta a macchine “minime” o decide di abbondare con una risorsa che può risultare utile in moltissime situazioni. Sono quasi sempre fuori luogo macchine con 16 GB di ram adibite al semplice hosting, ma sono assolutamente normali valori che vanno dai 2 agli 8 GB di memoria. In ultimo, controlliamo che il nostro provider non adotti dischi fissi di bassa qualità, un server ha nel disco fisso il suo tallone di Achille, è evidente che utilizzare soluzioni desktop non sia mai la soluzione migliore; sempre su questo aspetto, verifichiamo che siano in RAID e che il provider abbia quindi idea delle precauzione minime per evitare perdite di dati e lunghi downtime.

Figura2: Un server Dell 2950, si tratta di una macchina ridondata che permette di garantire alti standard di servizio. Si tratta di una delle macchine più utilizzate in ambito webhosting.
I dischi fissi si rompono (uno studio di Google ha cercato di dimostrare anche quali sono le variabili in gioco e la frequenza), ma la differenza è che una buona compagnia di hosting riesce a tornare online nel giro di pochi minuti, grazie a sistemi in RAID, storage esterni e backup che possono essere importati in pochi minuti, una cattiva compagnia di hosting raramente riesce a limitare il downtime e rischia di tornare online anche con gravi perdite di dati.
Perchè affidarsi ad una compagnia che sceglie hardware di qualità
La ragione è semplice, queste compagnie investono spesso migliaia di Euro nel proprio parco macchine e le rendono un elemento prezioso per il business aziendale: solitamente non acquistano un singolo server ma più macchine, e sanno bene che molti clienti richiedono foto o testimonianza di ciò che viene utilizzato nel data center. La compagnia che si affida a vendors importanti ha a sua volta garanzie e può quindi permettersi di imporre SLA anche a livello hardware sui propri servizi, cosa impensabile per chi utilizza hardware assemblato e non standard.
Spesso ci capiterà di vedere compagnie che hanno solamente due o tre modelli di server dello stesso produttore, e usano esclusivamente quelli: la soluzione non deve farci pensare male, anzi, è una scelta intelligente che fa si che l'azienda possa conoscere perfettamente un numero limitato di macchine e riesca a intervenire con il massimo dell'efficienza sulle stesse. Lo stesso per i pezzi di ricambio, il magazzino si riduce e le problematiche che possono sorgere diminuiscono dato che i sistemisti vedono esclusivamente quei modelli di server.
La serverfarm di Hosting Solutions
All'interno delle mura aziendali HostingSolutions.it ospita il proprio data center, una struttura realizzata e completata fin dai primi mesi di attività, che, negli anni è stata aggiornata alle più moderne tecnologie nel campo dei data center. Pur essendo all'interno della struttura aziendale, le macchine vengono ospitate in una sezione isolata, al cui interno sono presenti sistemi di condizionamento e di alimentazione separati da quelli utilizzati per gli uffici interni: la compagnia ha deciso inoltre di ridondare completamente la propria fornitura elettrica, con un gruppo elettrogeno che consente alla compagnia di continuare ad erogare i servizi anche per due settimane consecutive in assenza di alimentazione dalla rete primaria.
Accanto al data center trova posto una sala dedicata alla gestione degli apparati di rete, isolati dai server. HostingSolutions.it ha deciso di portare all'interno del proprio data center un collegamento in fibra ottica atto a ridondare le precedenti linee acquistate da alcuni carriers nazionali: ciò consente di ridurre la possibilità di downtime di rete, con una ampiezza di banda superiore alla reale necessità di erogazione.
Per politica aziendale, la compagnia ha da sempre vietato l'accesso esterno al proprio data center, decidendo di non consentire servizio di colocation a terzi, proprio per ridurre la possibilità di accessi non autorizzati alla propria struttura.
Vantaggi nell'erogazione del servizio con un proprio data center
La maggior parte delle aziende di hosting del mondo decide di collocare le proprie macchine in data center esterni alla realtà aziendale, si tratta di una scelta dettata da un compromesso tra costi e affidabilità; la collocazione in un data center esterno consente di ridurre fortemente i costi e l'investimento iniziale necessario, a fronte di piccole somme per il setup delle macchine, molti provider decidono di acquistare singole porzioni di racks, noleggiando connettività e alimentazione elettrica direttamente dal loro fornitore. Purtroppo, anche se la gestione avviene quasi sempre in remoto, le rare volte che è richiesto un intervento fisico, un tecnico dell'azienda deve recarsi nel data center per mettere “mano” fisicamente ai propri servere.
Non si tratta di un discorso banale, gli accessi al data center sono regolati da precise norme imposte dalle aziende che li gestiscono, per cui spesso il ritardo nella gestione di problemi hardware da parte di questi provider è dovuto proprio a difficoltà logistiche, nell'accesso al data center o a pezzi di ricambio non disponibili al momento del guasto. Queste difficoltà vengono risolte con l'utilizzo di un proprio data center, una scelta che non tutte le aziende possono permettersi e che comporta un notevole investimento iniziale, con una serie di spese che riguardano principalmente l'adozione di standard per la gestione del data center, e la realizzazione di una serie di procedure di intervento e gestione, sia a livello di rete e di sistema, sia a livello di alimentazione e condizionamento.
I vantaggi di questa scelta si manifestano però nella possibilità di gestire in tempo reale qualsiasi problema insorga sui propri server: da un semplice fault hardware a problemi di alimentazione, i tecnici sono distanti poche decine di metri dal data center e riescono a intervenire in tempo reale, potendo contare su un magazzino rifornito per la sostituzione dei pezzi danneggiati. Questa è stata la scelta imprenditoriale di HostingSolutions.it, una scelta che ha portato la compagnia a poter garantire standard di servizio molto alti, con SLA che possono essere pienamente rispettati, e con una garanzia per i clienti, sicuri del luogo dove sono collocati i loro dati.
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